Ma che strani auguri!
Qualche giorno fa ho letto in una rivista questi auguri per l’inizio del nuovo anno. Desidero condividerli con voi.
"… Cosa si augura agli amici? Felicità? Pace? Serenità?
Cosa si augura davvero a se stessi?...
Auguro all’inizio di quest’anno, non una vaga serenità ma una seria inquietudine, quella dei cuori che non trovano pace finché non sprofondano in Dio.
Auguro a me e a voi di non smettere mai di imparare la preghiera, quella che non si esaurisce nelle formule ma che introduce nell’incontro personale con il Vivente.
Auguriamoci la modestia, parola magnifica e desueta, antidoto saggio al bisogno costante di apparire, termine da «nonni» che ci garantisce il lusso di trascurare la competitività ad ogni costo, di saper ridere di quello che siamo e di mettere via l’ansia di dover apparire impeccabili…"
Non aggiungo altro! Tanti auguri!
Don Francesco