Cammino di Avvento 2025

"Accendi la speranza” - I domenica

Iniziamo il tempo di Avvento.

Non è solo un conto alla rovescia verso il Natale, ma un cammino di conversione e di speranza vissuto personalmente, in famiglia e in comunità.

Quest’anno il cammino è illuminato dalla grazia del Giubileo che ci invita a riscoprire la speranza cristiana come dono di Dio e impegno concreto nella vita quotidiana.


“Accendi la speranza in famiglia” - II domenica

Disse santa Teresa di Calcutta:
"Se facciamo entrare la preghiera in famiglia, essa si unirà sempre più; si ameranno gli uni agli altri. Riunitevi per pregare anche solo per cinque minuti e da lì nascerà la vostra forza…"

Perché non provare, in questa settimana, a pregare in famiglia?
- Si potrebbe fare un momento di preghiera prima di iniziare la cena: vi sedete attorno alla tavola, ringraziate il Signore della giornata trascorsa e del cibo che è stato preparato.
- Oppure prima di andare a dormire: vi riunite nella stanza dei figli, aprite il Vangelo e leggete un brano che potete prendere nei primi capitoli del Vangelo di Matteo o di Luca.

“La preghiera apre la porta alla speranza” e questo ci permette di non darsi mai per vinti, abbattuti e delusi: la speranza è più forte di ogni scoraggiamento.

“Signore, aiutaci a riconoscere la tua presenza nelle vicende liete e tristi della nostra vita perché non si spenga mai la speranza che tu hai acceso nel cuore dei tuoi figli”.


“Accendi la speranza nella comunità” - III domenica

Lo diceva spesso papa Francesco: "Siamo tutti interconnessi, ma non siamo in relazione. L’efficientismo e l’attaccamento alle cose e alle ambizioni ci inducono ad essere centrati su noi stessi e incapaci di altruismo".

Parlare di speranza nella comunità, significa invece portare luce nella vita degli altri, riconoscere che ogni crisi può diventare un’opportunità di crescita, promuovere relazioni di fiducia, solidarietà per avere la forza di affrontare insieme le paure e le sfide di questo mondo.

Certo, vivere la speranza è un cammino che richiede coraggio e impegno, ma se vissuto pienamente porterà frutti di pace e di gioia.

In questa settimana usa le tue mani per vincere il male con il bene, per aiutare e collaborare, per consolare e incoraggiare: in questo modo tutta la comunità ne riceverà beneficio.

"Accogli Gesù, nostra speranza” - IV domenica

Ai tempi di Erode, la notte in cui nacque Gesù, gli angeli portarono la buona notizia ai pastori. C'era un pastore poverissimo, tanto povero che non aveva nulla. Quando i suoi amici decisero di andare alla grotta portando qualche dono, invitarono anche lui. Ma lui diceva: "Io non posso venire, sono a mani vuote, che posso fare?".

Ma gli altri tanto dissero e fecero, che lo convinsero. Così arrivarono dov'era il bambino, con sua Madre e Giuseppe. Maria aveva tra le braccia il bambino e sorrideva, vedendo la generosità di chi offriva cacio, lana o qualche frutto. Scorse il pastore che non aveva nulla e gli fece cenno di venire. Lui si fece avanti imbarazzato.

Maria, per avere libere le mani e ricevere i doni dei pastori, depose dolcemente il bambino tra le braccia del pastore che era a mani vuote...

Tra regali, luci, banchetti, feste… che sappiamo accogliere il "protagonista" del Natale, Gesù, nostra speranza di vita.


Don Francesco